Israel Regardie, Iniziazione e Psicoterapia

di Cris Monnastre and David Griffin

Traduzione Frater C.A.

Copyright © 1995

(una versione di quest‘articolo è apparsa per la prima volta sull‘edizione stampata in occasione del decimo anniversario del Gnosis Magazine))

L‘Ordine Ermetico della Golden Dawn e l‘Ordo Rosae Rubae et Aurae Crucis (R.R. et A.C.) sono due divisioni di un Ordine iniziatico e magico fondato da (fra)massoni di alto grado in Inghilterra, rispettivamente nel 1888 e nel 1892. Benché l‘origine esatta dell‘Ordine rimanga oscura e controversa, la sua primaria importanza storica risiede nella brillante sintesi di elementi mistici e magici tratti da varie fonti quali: Fama Fraternitatis (il primo documento dei Rosacroce ad essere pubblicato), Libro Egiziano dei Morti, Cornelius Agrippa, Tycho Brahe e John Dee. Alcuni aspetti salienti dell‘ampio corpus di materiale iniziatico e mistico dell‘Ordine furono rivelati nel 1937 dal Dott. Israel Regardie. Questo materiale ha inciso successivamente su molte aree della magia moderna così come su altri campi della spiritualità.

Israel Regardie (1907-1985) rimane un importante legame generazionale per la rinascita magica del tardo diciannovesimo secolo e, allo stesso tempo, un pioniere nel precoce tentativo di integrare psicologia e magia. Nato nel 1907, Regardie conobbe, da giovane, sia Aleister Crowley (1875-1947) che Dion Fortune (1840-1946), due tra i primi adepti dell‘Ordo Rosae Rubeae et Aureae Crucis, ognuno dei quali fondÒ poi la sua confraternita esoterica. Ragardie è stato anche iniziato all‘interno della Stella Matutina, una diramazione della Golden Dawn. L‘opera di Regardie, infine, è stata innovativa in quanto primo tentativo di integrare psicologia e magia.

Quando Regardie era giovane, desiderava ardentemente diventare un mago. Egli considerava Aleister Crowley come il principale mago del tempo e, essendosi presentato a Crowley per mezzo di una lettera in cui gli esprimeva la sua ammirazione, iniziÒ a lavorare come suo segretario personale, a Parigi, nel 1928. Dopo alcuni anni con Crowley, Regardie fu costretto a lasciarlo, in seguito a una dolorosa rottura. Il trauma causato da questa rottura lo toccÒ profondamente; in seguito ha affermato di aver impiegato diversi anni per riprendersi.

Indebolito e confuso, Regardie fu accolto da Dion Fortune, che viveva vicino Glastonbury, nel sud dell‘Inghilterra. Fortune non era solo una maga di talento ma anche una naturale chiaroveggente. Fino alla fine, Regardie non ha mai dimenticato la sua ospitalità e generosità durante quel difficile periodo.

Dion Fortune ha influenzato Regardie in una direzione completamente inaspettata. Ella aveva dato un forte contributo nel portare le idee di Sigmund Freud in Inghilterra e aveva scritto una collezione di novelle chiamate I Segreti del Dott. Traverner. Benché abbia considerato queste novelle inventate, ha affermato che il Dott. Traverner esisteva veramente e che le storie riflettevano studi analitici fattuali nei quali si legavano processi psicologici e magici.

E‘ stato grazie a Dion Fortune che Regardie si è avvicinato per la prima volta alle idee di Freud e di C.G. Jung. Subito dopo, quando ancora si dibatteva con l‘assalto di emozioni scaturite dalla rottura con Crowley, Regardie affrontÒ prima la psicoanalisi freudiana e poi l‘analisi jungiana. Durante questa fase Regardie divenne consapevole di quanto alcuni irrisolti conflitti emozionali della gioventù avessero influito sulla rottura con Crowely. Regardie, alla fine, concluse che era questi problemi irrisolti che la causa dellla maggior parte delle caotiche dinamiche nei gruppi delle prime confraternite esoteriche.

Più tardi Regardie si trasferì negli Stati Uniti dove familiarizzÒ con le idee di Wilhelm Reich e intraprese la terapia reichiana. IniziÒ anche a corrispondere con la figlia di Reich, Eva, che lo stimolÒ ad interessarsi seriamente alla connessione tra mente e corpo e, in seguito, a esercitarsi come chiroterapeuta.

Persino alla fine della sua vita, Regardie continuÒ a rispettare sia la psicoanalisi freudiana sia le idee di Jung. ArrivÒ a credere, in ogni modo, che l‘analisi di Jung (jungiana), così come l‘aveva esperita, mancasse di una tecnica effettiva. Concluse, in ultima analisi, che la terapia verbale, di qualsiasi orientamento, perdeva d‘importanza di fronte al lavoro-del-corpo (bodywork) di Reich, e che le tecniche della Magia Cerimoniale sarebbero diventate un giorno un valido accessorio alla psicoterapia.

Come terapista e lavoratore-del-corpo (bodyworker), Regardie unì l‘approccio di Reich alle correzioni chiropratiche minori, alle tecniche magiche di base, e allo hatha yoga. In una seduta tipo, Regardie iniziava dalla respirazione iniziatica profonda e ritmata protratta per un notevole lasso di tempo. Questa iperventilazione creava uno stato di coscienza leggermente alterato. Durante questo processo Regardie analizzava vari stadi di tensione del corpo e riduceva la loro pressione con un tipo di massaggio profondo e, alcune volte, doloroso.

Sia Regardie che Reich ritenevano che i conflitti emozionali irrisolti erano accumulati nel corpo sottoforma di tensione. Usare un approccio fisico liberava i blocchi così che l‘energia vitale, che Reich chiamava “orgone”, passava liberamente attraverso il corpo. Nel corso di una seduta, emergevano un gran numero di emozioni, che l‘assistito era incoraggiato ad esprimere.

Regardie spesso collegava le idee reichiane alla magia dell‘Ordine Ermetico della Golden Dawn. Egli era particolarmente affezionato a un esercizio magico chiamato il ´Rito del Pilastro di Mezzo‘. In questa tecnica il mago visualizza successive sfere di luce in vari punti, sopra, sotto e lungo la colonna vertebrale, mentre risuonano alcune parole. Questo genera un certo tipo di energia, che, secondo Regardie, è identica all‘“orgone” di Reich. Questa energia si diffonde poi intorno e attraverso il corpo per mezzo di ulteriori immagini mentali.

Gli ordini esoterici legittimati si sono sempre proposti di fornire un contesto nel quale l‘iniziazione possa avvenire in maniera sicura ed efficace. Come sarà mostrato qui, ci sono molti paralleli tra iniziazione e forme di psicoterapia che tengono in considerazione le dimensioni spirituali della crescita. Regardie raccomandava, inoltre, che i due fossero considerati processi complementari, e che l‘iniziazione fosse sempre associata a forme di psicoterapia.

Regardie, ovviamente, considerava la terapia Reichiana come l‘attributo più utile al lavoro della magia. Vista l‘odierna mancanza di terapisti di formazione reichiana, altre scuole di psicologia adatte al lavoro al fianco dell‘esercizio magico sono quelle che considerano la crescita spirituale una parte del loro paradigma; come ad esempio gli orientamenti jungiani e transpersonali, la psicosintesi e le emergenti scuole di psicologia esoterica.

Perché un candidato ha bisogno della psicoterapia per arrivare all‘iniziazione? Qualsiasi forma di esercizio spirituale, se praticata con sufficiente sincerità e disciplina, attiva, alla fine, quello che Jung chiama i complessi dell‘inconscio personale. Questi possono essere definiti schemi emozionali infantili rimasti dalla prima infanzia e che si imperniano su conflitti parentali (con i genitori) irrisolti. Questi complessi sono simboleggiati, nei diagrammi in appendice, da un drago a sette teste. Spesso sono stimolati da pratiche spirituali.

Salvo che i conflitti non siano fatti emergere alla coscienza in maniera sicura e controllata, essi possono essere manifestati in modo pericoloso. Questo spiega perché molti gruppi “spirituali” hanno perso funzionalità e sono diventati persino distruttivi.

Certamente, la combinazione tra iniziazione e psicoterapia comporta delle difficoltà. Se la psicoterapia difficilmente danneggia l‘efficacia di un'iniziazione o di un qualsiasi altro processo puramente spirituale, non tutti quelli che cercano l‘iniziazione possono permettersi la spesa sostanziale della psicoterapia. Inoltre un profano potrebbe avere difficoltà nel distinguere un terapista effettivo da un‘incompetente. Sfortunatamente, è più facile trovare psicoterapisti incapaci e distruttivi piuttosto che competenti, e lo stesso vale per iniziatori e ordini iniziatici. Ben troppi gruppi esoterici sono fondamentalmente motivati dai bisogni economici dei loro leader o dal controllo manipolato della vita degli altri.

La vera iniziazione è un processo non diverso da quello della psicoterapia nel quale l‘abilità e l‘etica professionale dell‘iniziatore sono cruciali per un risultato di successo. Inoltre il rapporto con un iniziatore immorale puÒ essere altrettanto deleterio di quello con uno psicoterapista immorale. Tutti coloro che cercano l‘iniziazione devono essere, pertanto, estremamente perspicaci nella scelta di un iniziatore o di un ordine.

L‘interessato, inoltre, deve distinguere tra ordini di iniziazione e culti della personalità, poiché sin troppi gruppi spirituali si sono formati intorno alla personalità di leader carismatici ma manipolatori. Questo fenomeno, combinato con la noncuranza nel sorgere di istanze psicologiche, spiega molti degli abusi che hanno infestato la comunità esoterica.

Un‘analisi delle dinamiche psicologiche che stanno alla base dell‘iniziazione aiuterà a chiarire perché succedano tali abusi. Il processo iniziatico dell‘Ordine Ermetico della Golden Dawn illustra chiaramente i pericoli e le potenzialità dell‘iniziazione. Ma consideriamo, innanzi tutto, le differenze fondamentali tra iniziazione e psicoterapia.

L‘iniziazione, come suggerisce il nome, puÒ essere definita come un nuovo inizio. Nel sistema della Golden Dawn il processo iniziatico ha sia una componente magica, sia una componente psicologica. La componente magica puÒ essere descritta come il risveglio sistematico o l‘accensione di certe forze o energie nella “sfera della sensazione” dell‘iniziato. (La Sfera della Sensazione è il termine usato dall‘ Ordo Rosae Rubeae et Aureae Crucis per descrivere quella che è comunemente chiamata l‘energia del corpo o l‘aura).

Questo processo richiede un iniziatore nel quale queste forze sono già svelate e attive, dal momento che l‘iniziazione avviene attraverso un‘effettiva trasmissione di energia. Così, da un punto di vista magico, la relazione tra l‘iniziatore e il candidato è cruciale. In questo senso la pura auto - iniziazione, se non totalmente impossibile, è estremamente difficile da raggiungere. E‘ tuttavia possibile, benché difficile, ultimare una buona parte dello scopo magico dell‘iniziazione attraverso l‘invocazione sistematica e ripetitiva delle corrette energie magiche usando la Magia Cerimoniale.

Nonostante sia stato scritto molto sull‘Ordine Ermetico della Golden Dawn, non è stato detto quasi niente sul completo processo iniziatico del quale la Golden Dawn è solo il primo stadio. Sin dall‘inizio questo sistema fu concepito come composto da dieci ranghi, ognuno dei quali corrisponde a una Sephirah sull‘albero cabalistico della vita, e da tre gradi, ognuno dei quali corrisponde a un intero ordine. Ogni ordine successivo è nascosto dal precedente attraverso i veli di Iris e Nephthys (chiamato Paroket).

Il primo grado e il primo ordine consistono nel curriculum e ciclo di iniziazione dell‘Ordine Ermetico della Golden Dawn. I ranghi del primo grado cominciano con l‘iniziazione di Neophyte e corrispondono al Sepiroth di Malkuth, Yesod, Hod e Netsach. Il secondo grado e il secondo ordine sono quelli dell‘Ordo Rosae Rubeae et Aureae Crucis. I ranghi del secondo grado cominciano con l‘iniziazione sperimentale del “Portale della Volta degli Adepti” e corrispondono al Sepiroth di Tipareth, Gevurah e Chesed. Il terzo grado e il terzo ordine sono quelli dell‘Ordo Argentei Astri (comunemente chiamato terzo ordine). I ranghi del terzo ordine corrispondono al Sepiroth di Binah, Chokmah e Kether e cominciano con l‘iniziazione sperimentale del Portale dell‘Abisso (che non corrisponde al Non-Sepirah di Daath).

Nel primo ordine le forze magiche vengono risvegliate, attivate e bilanciate nel candidato dall‘iniziatore, attraverso i rituali stessi. Queste forze sono quelle degli elementi tradizionali: Fuoco, Acqua, Aria, Terra e Spirito, che sono simboleggiate da un pentagramma. Iniziando dal secondo ordine, perÒ, la pratica individuale della magia formale aumenta enormemente questo processo. Il lavoro del secondo ordine attiva le forze di sette pianeti tradizionali: Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio e la Luna che sono rappresentati da un esagramma. Inoltre nel secondo ordine l‘adepto impara a lavorare indipendentemente con gli elementi attraverso una serie di otto ranghi, che differenziano (in inglese il verbo è al singolare ma non me lo spiego! n.d.t) queste forze nell‘aura dell‘adepto. Il terzo ordine attiva principalmente le forze dei segni dello zodiaco così come gli alchimistici sale, zolfo e mercurio, che hanno come simbolo un triangolo. Così, il lavoro del terzo ordine include l‘alchimia come processo psico - spirituale e come magia formale(Magia Cerimoniale).

Avendo così esaminato l‘aspetto magico dell‘iniziazione, potremmo ora non comprendere il significato del simbolo della “Rosa Croce” (mostrata sotto) usata dall‘Ordo Rosae Rubeae et Aureae Crucis. Benché il suo linguaggio figurato sia troppo complesso per essere interamente discusso qui, possiamo far notare che questa Rosa Croce simbolicamente ritrae le forze risvegliate nel corpo energetico di un assistito completamente iniziato. Essa spiega anche l‘armonia e l‘equilibrio della loro operazione, così come è rappresentata dai quattro elementi, dai diciassette pianeti tradizionali e dai ventidue petali della rosa.

I tre cerchi concentrici delle lettere ebraiche al centro della figura sono divisi in gruppi di tre, sette e dodici lettere ognuno. Questa distribuzione è presa da Sefer Yetzirah o “Libro della Formazione” degli antichi cabalisti. L‘anello più interno corrisponde al primo ordine ed alle forze degli elementi. Il secondo anello corrisponde al secondo ordine così come ai sette pianeti tradizionali, mentre il terzo collega il terzo ordine e i segni dello zodiaco.

Ma andiamo ad esaminare alcune delle dinamiche della psicoterapia per capire meglio l‘iniziazione da un punto di vista psicologico. Secondo certe scuole di psicologia, un fenomeno chiamato “trasferimento” (o transfert) appare cospicuamente nella psicoterapia reale. Il “trasferimento” puÒ essere definito come il processo di consapevolezza dei nostri conflitti parentali (con i genitori) irrisolti. Durante il corso della psicoterapia, l‘assistito inizia a vedere il terapista come colui che incarna questi conflitti irrisolti. Questo accade nel momento in cui l‘assistito/a proietta il contenuto del suo proprio inconscio sul terapista nello stesso modo in cui un film viene proiettato sullo schermo bianco.

Il “trasferimento” gioca anche un ruolo cruciale nel processo di iniziazione, a differenza che qui è l‘iniziatore a diventare lo schermo di proiezione. Questa è una delle ragioni per le quali l‘iniziazione puÒ essere un così efficace strumento nel facilitare lo sviluppo personale e spirituale. Ma spiega anche perché l‘iniziazione, nelle mani di un leader incapace e senza scrupoli, puÒ causare crepacuore, delusione, o anche morte e distruzione. Inoltre, dal momento che la relazione trasferita con un altro essere umano è un elemento centrale anche dell‘iniziazione, la pura auto – iniziazione è altrettanto impossibile quanto la psicoterapia auto - gestita.

Come abbiamo già detto, la psicoterapia simultanea all‘iniziazione è una buona idea, anche se non sempre possibile. Alcune circostanze particolari vanno, perÒ, analizzate. Certamente il terapista deve essere capace di considerare la spiritualità come un fenomeno salutare; idealmente egli o ella dovrebbero avere esperienza di lavoro con questioni spirituali.

Benché il terapista e l‘iniziatore non debbano consultarsi a vicenda, essi devono mantenere buoni i limiti del loro rapporto con l‘iniziato. Non è mai positivo che il terapista tratti il materiale del caso fuori della rapporto terapeutico. Sfortunatamente alcuni terapisti tendono a discutere di questo materiale con i colleghi, gli ispettori e a volte persino ai ricevimenti, credendo di comportarsi in maniera etica perché rivelano solamente il nome (e non il cognome, n.d.t) dell‘assistito.

Sia il terapista che l‘iniziatore devono comprendere dal principio che tali discussioni non devono accadere. L‘iniziazione puÒ essere legata a un processo alchimistico: per essere più efficace il vaso – il rapporto con il terapista e l‘iniziatore – deve essere chiuso ermeticamente. Questa è la ragione primaria della notevole importanza data alla segretezza e al silenzio nelle faccende esoteriche. Il silenzio crea potere e pressione che in definitiva producono una profonda trasformazione spirituale e psicologica.

Se il “trasferimento” principale avviene con l‘iniziatore, o il terapista, è relativamente insignificante. Non si decide mai consciamente di creare un rapporto di trasferimento. Succede in maniera completamente inconscia, con la persona che si è più capaci di amare e odiare. Quello che conta maggiormente è che succeda e che le proiezioni e le sensazioni negative abbiano la possibilità di emergere e di essere gestite con prudenza.

La fase più remota del processo iniziatico del primo grado, è simbolicamente rappresentata in un diagramma chiamato “Il giardino dell‘Eden prima della caduta” (vedi sopra). Questo diagramma, che è presentato all‘iniziato nel rango 3=8 di Praticus, rappresenta uno stadio di primordiale innocenza. In questo stadio il candidato vede sempre l‘iniziatore in una luce illusoriamente positiva, una specie di genitore ideale o perfetto. In questo diagramma Eva, la figura femminile mostrata ai piedi dell‘albero della vita, rappresenta la madre ideale (e la nephesh cabalistica o natura istintiva); ella è rappresentata mentre sostiene i pilastri di Jachin e Boaz. Adamo, che rappresenta il padre ideale (il ruach cabalistico o l‘aspetto razionale) si colloca al di sopra di lei con il petto rivolto alla stazione di Tiphareth, le braccia aperte verso Chesed e Gevurah.

Questo diagramma rappresenta la beatitudine dell‘innocenza: il/la candidato/a vive in uno stato di beatitudine a causa del suo contatto con i “genitori ideali” così come sono proiettati sull‘iniziatore. Questo processo non è diverso dal ritratto dell‘innamoramento di Jung. Secondo Jung, quando gli uomini si innamorano, proiettano il loro lato femminile o ´anima‘ sull‘amata, mentre le donne proiettano la mascolinità interiore, che Jung chiama ´animus‘.

Questo è lo stadio più suscettibile agli abusi di iniziatori incapaci o senza scrupoli. Sono emerse accuse non provate di molestie sessuali, manipolazioni e altre forme di abuso, non solamente legate a leader di ordini occulti, ma anche nelle comunità religiose tradizionali. Come hanno dimostrato Jim Jones, David Koresh e l‘ordine del tempio solare, questo abuso di fiducia puÒ avere anche conseguenze fatali.

Sono state istituite alcune garanzie quali leggi che impongono direttive etiche per la psicoterapia. Ma a tutt‘oggi non ci sono leggi che tutelano l‘iniziato nelle confraternite esoteriche, benché l‘abuso emotivo, fisico o sessuale in queste aree puÒ essere altrettanto dannoso. La decisione di intraprendere l‘iniziazione puÒ quindi essere legata a quella di entrare in psicoterapia, e la scelta di un iniziatore adatto è almeno altrettanto importante di quella di un buon psicoterapista. In entrambe le scelte si dovrebbe essere estremamente giudiziosi.

Un ulteriore esame del diagramma de “Il Giardino dell‘Eden prima della Caduta” rivela la natura illusoria della relazione con i genitori ideali. Si nota prima di tutto l‘assenza dei Sephiroth Sovrannaturali (Kether, Binah e Chokman) in questo albero della vita cabalistico: essi sono rappresentati solo potenzialmente dalla figura femminile alata in cima all‘albero. Questa figura è il simbolo della neshamah, o Femminilità Divina, dei cabalisti. Inoltre Eva (la figura femminile ai piedi dell‘albero) si erige sopra un drago attorcigliato a sette teste.

Questo drago ha una lunga storia. Esisteva già nel periodo Paleolitico in forma di serpente, associato al consorte della Grande Madre e al suo albero della vita. Questo stesso serpente appare più tardi nei miti egiziani dei combattimenti di Ra con il diavolo - serpente Apep. Nella stessa connotazione negativa lo incontriamo nuovamente nel libro della rivelazione del Nuovo Testamento.

CiÒ nonostante il serpente rimane un importante simbolo di risurrezione e rinnovamento della vita, dal momento che si libera della sua pelle regolarmente. Se interpretato psicologicamente, questo drago serpentino rappresenta quelli che Jung chiama i complessi dell‘inconscio personale.

Il processo iniziatico che appare, conduce inevitabilmente alla situazione rappresentata dal grafico intitolato “Il Giardino dell‘Eden dopo la Caduta” (vedi sotto). Questo grafico è mostrato al candidato durante l‘iniziazione nel rango 4=7 di Philosophus. Qui le teste del drago prendono coscienza; come mostrato nel grafico, esse si ricongiungono ai sette Sephiroth più bassi dell‘albero della vita. In questa fase l‘ego dell‘iniziato/a è attaccato dai suoi complessi. Questo è un processo necessario per il risveglio della psiche, ma tende ad essere spiacevole.

Quante storie d‘amore sono finite con una delusione o una tragedia? Sia il processo psicoterapeutico che quello iniziatico svelano i conflitti irrisolti dell‘infanzia. La persona amata, che prima era vista in una luce immaginariamente positiva, ora è investita dalla tendenza opposta. La regina del cielo diventa la strega, e il principe azzurro diventa l‘orco. La stessa persona che una volta “non avrebbe mai fatto del male” improvvisamente “non fa mai il bene”. Queste proiezioni negative sono certamente altrettanto irreali quanto quelle positive della prima fase.

Per il risultato dell‘iniziazione è fondamentale che i complessi dell‘inconscio personale siano fatti manifestare in maniera cauta e controllata all‘intero del contenitore (il vaso) del rapporto con l‘iniziatore. L‘apparizione di questi complessi puÒ causare l‘esplosione di comportamento irrazionale da parte del candidato. Questo puÒ essere piuttosto traumatico sia per l‘iniziatore che per il candidato, dal momento che entrambi si trovano spesso coinvolti nell‘irrisolto dramma puerile dell‘infanzia del candidato. A questo punto l‘abilità dell‘iniziatore diventa cruciale. Egli o ella deve essere estremamente consapevole di quello che succede, e qualche volta deve avere una pazienza quasi sovrumana per tollerare gli sfoghi del candidato.

Questa situazione è complicata da quello che gli psicologi chiamano “controtrasferimento” nel quale i complessi personali dell‘iniziatore stesso sono proiettati sul candidato. Iniziatori e terapisti non dovrebbero mai supporre di essere completamente consapevoli dei propri processi interiori; qualunque sia l‘età, si è sempre vulnerabili a ulteriori emersioni del proprio materiale inconscio. L‘iniziatore puÒ anche esplodere in comportamenti irrazionali, che inseguito possono aggravare la situazione.

Questa fase dell‘iniziazione è anche campo fertile per abusi da parte di iniziatori incapaci e immorali, che possono anche essere accecati dai loro stessi complessi o portati a mantenere il trasferimento positivo della prima fase. L‘adorazione degli studenti puÒ facilmente corrompere un iniziatore a tentare di mantenere il ruolo illusorio del patriarca o della matriarca carismatico/a e idealizzato/a. Ma questo sarebbe letale sia alla riuscita dell‘iniziazione e alla crescita spirituale, sia alla prosperità di ogni organizzazione spirituale legittimata.

Gli iniziatori devono quindi resistere a tutti i costi a tale tendenza, altrimenti l‘iniziazione non puÒ procedere oltre la fase simboleggiata dal “Giardino dell‘Eden prima della Caduta”. Inoltre il trasferimento negativo arriva inevitabilmente! Se un leader è incapace o poco propenso a diventare un punto focale per queste spiacevoli proiezioni, egli/ella troverà un altro obiettivo sul quale proiettarli.

Questo conduce a situazioni estremamente pericolose. Leader senza scrupoli sono spesso obbligati a trovare o a creare uno o più capri espiatori che servano da obiettivo per le proiezioni negative. CiÒ porta a uno schema di abuso, all‘interno, e di espulsione dal gruppo. Nei casi peggiori porta a una crescente paranoia, dal momento che il capro espiatorio è proiettato verso un nemico immaginario o persino verso la società. Waco, nel Texas e Chery, in Svizzera sono diventati esempi del pericolo di questa dinamica.

A questo punto la comunità esoterica ha posto troppa poca enfasi sulla crescita personale e sulle dinamiche del gruppo. Va ricordato, tuttavia, che ogni volta che si entra in contatto con energie spirituali, anche il contenuto dell‘inconscio personale sarà attivato. Così gli ordini esoterici devono facilitare la crescita personale insieme alla crescita spirituale. Anche le dinamiche delle interazioni personali all‘interno di questi gruppi devono essere esaminate.

Attraverso il primo grado il/la candidato/a entrava gradualmente in un rapporto completamente nuovo con il suo Supremo Sé. Nei primi stadi dell‘iniziazione, questo rapporto si manifestava principalmente attraverso le proiezioni inconsce sull‘iniziatore. Nel rituale del Portale dell‘Ordine Ermetico della Golden Dawn, i semi erano piantati per permettere il rapporto del candidato con il Sé Supremo alfine di diventare completamente consapevole. Questa presa di coscienza avviene poi con l‘entrata nell‘Ordo Rosae Rubeae et Aureae Crucis durante l‘iniziazione nel rango 5=6 dell‘ Adeptus Minor.

Nella prima parte di questo rituale, il candidato è simbolicamente legato a una croce (che simboleggia gli elementi). Questa subordinazione volontaria dell‘ego al Sé Supremo, a lungo andare libera l‘ego dagli attacchi dei complessi inconsci. Questo è simboleggiato dalla caduta progressiva delle teste del drago dal Sephiroth (vedi sotto).

Dopo questo stadio del rituale, il candidato è portato all‘interno della volta degli adepti per la prima volta. Questa cripta, una camera magica estremamente carica, è il luogo simbolico di sepoltura del cristiano Rosenkreutz (Padre CRC). Come luogo nel quale l‘iniziato rinasce, la volta ha così qualcosa non solo del simbolismo della tomba ma anche di quello dell‘utero.

Appena all‘interno della volta il candidato è condotto al cospetto dei Pastos, i sarcofagi simbolici del cristiano Rosenkreutz. Quando il coperchio dei Pastos è spostato per mostrare la figura nascosta dell‘Adepto Capo (iniziatore) all‘interno, il candidato è simbolicamente illuminato da un afflusso di consapevolezza proveniente dal Sé Supremo. Il nuovo adepto inizia così a entrare in un rapporto completamente nuovo e pienamente cosciente con il suo Sé Supremo (come simboleggiato nel diagramma seguente).

Durante questa indagine abbiamo raggiunto una conoscenza dei processi psicologici e magici che stanno alla base dell‘iniziazione legittimata. Questa, comunque, non è la fine. Molti anni fa Regardie richiese un‘ulteriore esplorazione dell‘integrazione tra psicologia e magia. In realtà, l‘area di sovrapposizione tra questi due campi potrebbe essere chiamata “psicologia esoterica”. Questa ricerca è stata un tentativo di dare un piccolo contributo a questo nuovo ed emergente campo. Il lavoro, tuttavia, è appena iniziato. Trovandoci nel momento vantaggioso della fine del millennio, dieci anni dopo la morte di Regardie, ci sentiamo obbligati a ripetere questo appello all‘approfondimento della ricerca: “chiunque abbia successo nell‘unire queste due [psicologia e magia] indissolubilmente, l‘umanità gliene sarà per sempre grata”.